Come fotografare un soggetto

In armonia con il paesaggio

Una delle priorità per scattare una fotografia è la capacità del fotografo nel saper individuare all’interno di una scena ciò che lo colpisce:

  • Individuare gli elementi chiave.
  • Saper racchiudere e valorizzare quegli elementi all’interno della propria immagine.

Lo so, sembra complicato, ma adesso ti spiego meglio questo concetto utilizzando una fotografia.

Mi trovavo in Kenya, io e il mio gruppo eravamo con la nostra guida, un Masai che ci stava accompagnando all’interno di una riserva.
Eravamo fermi per mangiare un panino, e lui ne aveva approfittato per allontanarsi.

Lo vedo e rimango immediatamente affascinato dalle proporzioni della cosa:
lui piccolissimo inserito in questo maestoso paesaggio.

Immediatamente alzo la macchina e faccio un primo scatto, perché per me era troppo bella la situazione, non tanto la fotografia in sé, ma il momento.

Guardando l’immagine dal live view della macchina fotografica, mi accorgo subito che c’è qualcosa che non funziona:
Da un lato l’immagine aveva catturato ciò che mi aveva affascinato, dall’altro la composizione dell’immagine non stava funzionando.

Analizziamo insieme cosa fa il tuo occhio guardando questa immagine:
Cosa vedi immediatamente guardando l’immagine?

  1. Vedi il Masai, perché è piccolo.
    Una piccola silhouette scura stagliata su un cielo chiaro.
  2. Subito dopo il tuo occhio corre lungo la linea dell’orizzonte, va verso le nuvole più scure sulla destra. E fin qui tutto andrebbe benissimo.
  3. Succede però che il tuo occhio, che sta analizzando l’immagine, precipita immediatamente verso il basso.

A far cadere il tuo occhio è quel grande triangolo che si è creato per colpa della diversità del terreno.
Se guardi l’immagine, nella parte centrale c’è un triangolo capovolto che punta vero il basso.
Bene, sappi che quel cambio di toni fa sì che il tuo occhio non percorra più la linea dell’orizzonte, non vada verso il fondo, ma precipita a terra e il tutto non funziona più.

Torniamo agli elementi di questa situazione che mi avevano affascinato:
Il rapporto uomo-natura in quest’atmosfera.
Uomo piccolo-natura immensa.
All’interno di questa immagine, però, non funziona.

Mi sono avvicinato a lui e ho trovato un’altra inquadratura.

Ma come vedi, anche questa non funziona.
O meglio, in termini di composizione, sì, perché’:

  • Abbiamo un cespuglio a destra,
  • Un piccolo arbusto a sinistra e l’inquadratura tutto sommato è bilanciata.

Però viene meno il punto che per me era fondamentale: il rapporto uomo-natura.
Continuo a cercare e, ad un certo punto, si ripropone di nuovo l’immensità che stava ammirando il nostro Masai prima.
Ritorna la dimensione della natura.

Però con questa immagine ancora qualcosa non va.
La linea dell’orizzonte taglia quasi il collo del Masai.
L’unica cosa buona è il cielo che dal quel punto di ripresa è più intenso.

Per ovviare al fatto che stavo decapitando il mio Masai uso l’escamotage di abbassarmi sulle gambe, inclinare la macchina fotografica e, cosi di conseguenza, sposto la linea dell’orizzonte.

Per mia fortuna c’erano anche le nuvole che mi stavano aiutando, perché chiudendo le prospettive, mi avvolgevano il Masai e, nel contempo, mi davano profondità al tutto.
Finalmente sono riuscito a racchiudere quei elementi che volevo avere all’interno della mia fotografia.

Cosa mi piacerebbe ti portassi a casa da questo racconto?

  • Se tu hai la consapevolezza di cosa ti sta affascinando, allora sarai in grado con l’inquadratura di cercare il modo per valorizzare il tuo soggetto.

Non importa se un essere umano, un animale, un’emozione, l’importante è riuscire ad individuarlo per poi racchiuderlo in una composizione che lo valorizzi.

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Luciano

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