Oggi ti parlo dell’importanza che ha lo sfondo all’interno di una fotografia.

Spesso è un elemento poco considerato.

Lo sfondo, all’interno di un’immagine, può avere due ruoli ben distinti:

  • Come elemento grafico che aiuta la valorizzazione del soggetto
  • Come elemento che racconta qualcosa del soggetto.

Ad esempio: se stiamo fotografando un uomo, lo sfondo ci può far capire il suo lavoro, la sua condizione sociale, e se usato bene, anche lo stato emotivo della persona stessa.

Per farti capire meglio cosa intendo utilizzo un’immagine che ho realizzato in Kenya.

Sono all’interno di un safari ma in una terra libera controllata dai Masai.
Giravo con loro con una Jeep quando incrociamo una giraffa.

Scatto una fotografia dalla jeep, ma come puoi vedere non é una fotografia tanto carina.

Ci sono un paio di cose all’interno dell’immagine che non funzionano.
Una su tutte é la collinetta che si trova alle spalle della giraffa che non aiuta la lettura.

C’è qualcosa però di interessante e che volevo valorizzare: il Kilimangiaro che sbuca dalle nuvole dietro.

Chiedo quindi la possibilità di scendere dalla jeep, che non è intelligente da fare in Africa, però ero con delle guide esperte e soprattutto sapevamo che non c’erano leoni.

Avevo bisogno di cambiare il punto di vista.
Dalla jeep non sarei sicuramente riuscito a muovermi liberamente senza far scappare la giraffa.

Volevo fare in modo che la collinetta di terra bruciata che prima “impallava” la mia prospettiva si spostasse verso sinistra, mentre a destra si vedesse sempre in un modo più dominante il Kilimangiaro.

Come vedi, piano piano riesco ad ottenere questo con l’inquadratura.

Ed un secondo prima che la giraffa si allontanasse in modo definitivo sono riuscito ad avere un’inquadratura pulita, con una scenografia importante e che, indubbiamente, da’ un valore intenso a tutta l’immagine.

Questo per dirti che:
Sono molteplici gli elementi che influiscono per fare in modo che una fotografia funzioni più o meno bene e che un’immagine sia più o meno bella.

La prima cosa da capire è che in fotografia il linguaggio è diverso e funziona in modo molto diverso dalla nostra vista.

Ti spiego:
Ti sei mai chiesto perché, a volte, hai vissuto una situazione e quello che hai visto è più forte di quello che invece poi la fotografia fatta in quella situazione riesce a rimandarti?

Ad esempio, io durante la gita, la giraffa e il Kilimangiaro li ho visti immediatamente, il fascino che ho provato è stato comunque immediato.
Ma perché poi per fare la fotografia sono dovuto scendere, mi sono dovuto spostare, ho dovuto pulire l’inquadratura, ho dovuto fare in modo che la collinetta di terra bruciata si spostasse in modo che il Kilimangiaro entrasse per poi poter fare la fotografia… Perché tutta questa fatica?

Questa fatica è indispensabile se vogliamo portare a casa quel ricordo.
L’occhio umano non funziona come la macchina fotografia.

Quando noi vediamo una porzione di realtà riusciamo, attraverso una funzione di messa a fuoco selettiva da parte dell’occhio, ad individuare gli elementi che ci interessano e che in quel momento ci stanno facendo emozionare.

Il cervello riesce ad isolare tutto il resto.

Noi stiamo guardando una porzione ampia di realtà ma poi all’interno ci muoviamo come meglio crediamo e come ci viene più facile.

Quando invece si fotografa tutto questo non funziona.

É la capacità del fotografo nel pulire l’inquadratura il più possibile, per eliminare tutti quegli elementi che potrebbero dare fastidio, a far funzionare la fotografia.

Quando noi guardiamo un’immagine non siamo liberi di soffermarci dove vogliamo, perché la fotografia è un’immagine bidimensionale, piatta e precisa.

Quindi è la composizione che permette all’occhio umano di indagare all’interno di questa fotografia in modo istruito.
In modo che sia la composizione stessa che indica agli occhi di chi sta guardando l’immagine cosa deve vedere per primo:

Con quale forza deve vedere una cosa.
Quali sono gli elementi che forniscono le informazioni.

Quindi in questo caso la difficolta di gestire lo sfondo e renderlo il più pulito possibile è per far si che la fotografia poi abbia una forza maggiore.

Insomma, fotografare non è sempre la cosa più semplice di questo mondo, e spero che questo mio breve racconto ti abbia dato un input in più.

Se vuoi rimanere aggiornato sulla mia attività didattica, compila la form che trovi a QUESTO LINK e riceverai sempre comodamente in mail, tutto il materiale gratuito che andrò a realizzare, e soprattutto: le informazioni in merito ai video sui perCorsi di fotografia dell’iPicky Academy.

Luciano

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email

Articoli correlati

Come fotografare un soggetto

Una delle priorità per scattare una fotografia è la capacità del fotografo nel saper individuare all’interno di una scena ciò che lo colpisce: Individuare gli

Leggi Tutto »