Perché un pittore ti può insegnare a fotografare?

Scopri come la pittura può essere vicina alla fotografia

Ok, fermati un attimo, prima di continuare a leggere, guarda il quadro qui sotto…

Ok, adesso torna qui con me?
Prova adesso a rispondere a questa domanda:

Quale dettaglio del quadro hai “visto per primo”?
I visi degli amanti e il mazzo di fiori?

Da zero a cento, potrei scommettere MILLE, che hai pensato a questo.
E non te ne posso dare torto, ma forse, quello che non sai, è che il tuo occhio, ha visto semplicemente quello che Chagall ha voluto farti vedere per prima cosa.
E per farti vedere quello, Chagall ha agito in modo alquanto “subdolo e scorretto”.

Perché, quei visi e quei fiori, erano semplicemente l’innesco del secondo colpo che Chagall ti voleva assestare, cioè: la POTENZA del movimento dell’amante.

Proviamo a destrutturare il quadro e a cercare di capire cosa è successo: tu guardi il dipinto, e vieni immediatamente colpito dal viso della ragazza, perché è decisamente il più luminoso.

Dopodiché, il tuo sguardo scende verso l’altro oggetto più luminoso del dipinto, il mazzo di fiori.

Da lì in poi è un attimo che lo sguardo (anche inconsciamente) scenda al tavolo.
Piano inclinato a cadere, elementi circolari sopra, e non per ultimo e meno rilevante, di colore rosso.
Insomma, un bel insieme di elementi, colori e geometrie, messe lì per catturare l’attenzione e spostare il tuo sguardo, dall’alto verso il basso.
E poi ancora, il colore rosso di tutto il pavimento, continua ad intrattenere il tuo sguardo ed ad accompagnarlo alla destra del dipinto, per poi risalire lungo il copriletto (sempre rosso), e sulla campitura geometrica verticale dell’arazzo appeso al muto.

Ma nel mentre che sale, all’improvviso prende con forza e grande impeto la “tangente”.
Si, è un modo di dire, ma che in questo caso si presta benissimo, infatti, se fai “molta” attenzione, nel mentre che il tuo occhio sale, attratto dalle linee verticali dell’arazzo, si incanala in quel luminoso e splendido corridoio bianco (per la scienza, il bianco, è il secondo colore percepito dall’occhio umano, dopo il rosso), che si è creato tra la veste nere della ragazza e il corpo del ragazzo.

Un’autostrada chiara e luminosa, che incanala il tuo sguardo e che si presta benissimo a farsi fulcro per una leva virtuale tra la schiena di lei e il corpo di lui, a catapultarlo poi nella sua giravolta per baciarla… ed ecco che si ricomincia, tu rivedi il viso di lei, ma con la forza esplosiva del movimento impresso dal tuo occhio, ed ecco che nella “seconda lettura” rimani folgorato maggiormente da questo dipinto e non ne capisci il motivo!!

Semplicemente Chagall, ha usato la forza dei colori, per far si che tu imprimessi, con tue energie il dipinto…
Ed ecco quindi, che il movimento del tuo occhio, da vita ad un apparente staticità, di una pittura su una tela bidimensionale.

Tu mi potresti dire che è un caso, e che magari ci ho messo molto del mio, per vedere tutto questo, ma prenditi un minuto e vai a vedere su Google altri quadri di Chagall e vedrai che spesso il tuo occhio farà, grazie a degli elementi di volta in volta diversi, il percorso che serve a lanciare il movimento dei soggetti nei suoi dipinti

Riuscire a fare tutto questo in fotografia, è straordinario!

Come ho modo di dire durante le lezioni che tengo sulla composizione, questa è l’arma migliore e anche la più difficile da usare, per rendere le proprie fotografie davvero potenti.
Tu dirai, che forse è impossibile.

Dirai che Chagall è stato bravo perché lavorava con pennello e cavalletto, ma prova tu a fare una fotografia con queste caratteristiche!?

Si lo so, come ho detto sopra, NON è facile fare questo, ma ti invito a guardare con occhi diversi, molte delle immagini dei grandi maestri.

Ti stupirai nello scoprire, come tante fotografie, sono state composte tenendo presente questa regola compositiva mai scritta.

Una su tutte: giusto pe non lasciarti con il dubbio, “Uomo in bicicletta nella Down Street”:

Ora, vai su Google, e prova a cercarne almeno un’altra.

Quando l’avrai trovata, postala nel gruppo FB: Foto di viaggio il dietro le quinte.

Condividi con noi, la tua scoperta, perchè sarà preziosa per me e per altri che di composizione fotografica vorrebbero capirne di più, andando ben oltre alla squallida regola dei terzi 😉

Luciano

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